Nella Militaria l'Amicizia esiste..!
Questa splendida e originale Fibbia SA, appartiene alla collezione del mio Amico, Ranieri De Ranieri ed gli e' stata regalata in segno di amicizia, stima e spirito cameratesco, da Riccardo conosciuto nei vari forum come Ricss70..
In un mondo difficile come il nostro, dove il collezionista mangia collezionista o dove le conoscenze del piu ' bravo non vengono mai o quasi mai condivise, per non parlare della falsita' o l'avidita di molti, questo piccolo ma importante gesto mi fa' capire, che forse esiste una speranza..!
Complimenti a Ranieri e a Ricccardo..!!
Salutoni Massi
lunedì 20 settembre 2010
sabato 11 settembre 2010
Mercatino Martedi 14 settembre 2010
Ciao si riparte alla grande con il Mercatino, che sara' questo mese davvero interessante, con decorazioni e documenti, ma soprattutto anche qualcosa di tessuto, oggetti che originali e per via della sua degrabilita', incomincia a sparire..!
Il Mercatino di terra' il :
Martedi 14 settembre 2010 dalle ore 20:30
un orario comodo per tutti, vi aspetto..:)
Ciao Massimiliano
Il Mercatino di terra' il :
Martedi 14 settembre 2010 dalle ore 20:30
un orario comodo per tutti, vi aspetto..:)
Ciao Massimiliano
giovedì 9 settembre 2010
Günther Prien




Günther Prien (Osterfeld, 16 gennaio 1908 – ?, 7 marzo 1941) è stato un ufficiale tedesco, uno dei dieci migliori assi degli U-boot della Kriegsmarine nel corso della seconda battaglia dell'Atlantico, durante la seconda guerra mondiale. Sotto il suo comando il sottomarino U-47 affondò più di 30 navi alleate per più di 200 000 tonnellate. Il suo "colpo" più importante, fu comunque l'affondamento della nave da battaglia britannica HMS Royal Oak ancorata a Scapa Flow.
Nato a Osterfeld, in Sassonia-Anhalt, Prien intraprese la vita di mare fin da giovane; nel 1925 sopravvisse al naufrago dell'Hamburg lungo le coste irlandesi. Ottenuto il brevetto di ufficiale della marina mercantile, fu però costretto ad abbandonare il servizio a causa della situazione disastrosa della marina tedesca a causa della Grande depressione. Nel 1933 entrò nella Reichsmarine, servendo inizialmente sull'incrociatore leggero Königsberg, prima di essere trasferito agli U-boot nell'ottobre del 1935, venendo promosso nello stesso anno Leutnant zur See (Guardiamarina), e Oberleutnant zur See (sottotenente di vascello) nel 1937.
Nominato comandante di uno nuovi sottomarini Tipo VIIB, l'U-47, il 17 dicembre 1938, il 1º febbraio dell'anno successivo venne ulteriormente promosso Kapitänleutnant (tenente di vascello).
Il 4 settembre del 1939, il sommergibile tedesco U-47, al comando del tenente di vascello Prien, affonda in posizione 45° 29' N - 9° 45' W il piccolo cargo inglese Bosnia. Lo stesso sommergibile, il giorno successivo, affonda nella stessa zona la nave Rio Claro, e il giorno dopo un terzo, il Gartavon.
La notte fra il 13 e il 14 ottobre del 1939, Gunter Prien al comando dell’U-47 riesce a penetrare nella base navale britannica, eludendo le difese nemiche.
L’azione ha inizio la sera, in assenza di luna, ma col favore dell’aurora boreale. Fino a quel momento l’equipaggio non è stato informato sugli obiettivi della missione. Dopo una lunga manovra, Prien riesce a oltrepassare la barriera costituita dalle navi affondate in prossimità del passaggio, ed entra in porto alle 0:27, trovandosi di fronte due navi corazzate e vari cacciatorpediniere inglesi.
Il nucleo principale della marina britannica si è già spostato verso la costa occidentale della Scozia, ma in porto resta, fra le altre, una delle più prestigiose unità della marina britannica, la Royal Oak, che nel 1916 aveva partecipato alla battaglia dello Jutland. Si tratta di una corazzata della lunghezza di 187 metri, con un dislocamento di 29 150 tonnellate.
Alle 0:59, l’U-47 lancia una prima scarica di quattro siluri, che non ha successo: uno non parte, gli altri tre mancano il bersaglio. Dopo una manovra, un ulteriore tentativo con il siluro principale va a vuoto. La Royal Oak è soltanto scossa da un forte urto; a bordo si pensa a un’esplosione interna. Intanto, Prien ordina di caricare i siluri di riserva. Terminata la lunga operazione, che avviene in superficie in mezzo alla baia silenziosa, alle 1:27 parte la seconda scarica, che centra in pieno l’obiettivo: la Royal Oak, sventrata, si rovescia su un fianco e affonda nel giro di appena un quarto d’ora, trascinando con sé tutti gli 833 membri dell’equipaggio.
Per i tedeschi si tratta ora di sottrarsi alla reazione delle altre unità britanniche. A tutta velocità, I’U-47 percorre la via del ritorno tenendosi lungo costa per non essere localizzato, e riesce così a sfuggire ai cacciatorpediniere nemici e a varcare indenne il passaggio. Tre giorni dopo giunge alla base di Wilhelshaven.
Insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, divenne il primo membro della Kriegsmarine a ricevere questa alta onorificenza, venendo inoltre soprannominato Der Stier von Scapa Flow (Il toro di Scapa Flow): questo emblema venne verniciato sulla torretta esterna dell'U-47, e divenne l'emblema dell'intera 7ª flottiglia di U-Boot.
Ritornato in mare, Prien continuò a perlustrare l'Atlantico e ad affondare le navi mercantili alleate, venendo decorato, per i suoi successi, con le fronde di quercia della Croce di Cavaliere, nel 1940.
Morì, insieme a tutto l'equipaggio dell'U-47 l'8 marzo del 1941, poco dopo essere stato promosso Korvettenkapitän in seguito all’affondamento da parte del cacciatorpediniere britannico Wolverine in acque Islandesi.
Sebbene fosse rimasto in mare per meno di due anni, Prien realizzò il record di affondamenti durante la Seconda guerra mondiale: in 238 giorni trascorsi in mare, affondò 30 navi nemiche per un tonnellaggio complessivo di 193 808 t.
Va rimarcato che l'ammiraglio Karl Donitz, in un raro momento di commozione disse che Prien «era tutto ciò che un uomo doveva essere: una grande personalità, piena d'impegno, energia e gioia di vivere, totalmente dedito al dovere».
Nato a Osterfeld, in Sassonia-Anhalt, Prien intraprese la vita di mare fin da giovane; nel 1925 sopravvisse al naufrago dell'Hamburg lungo le coste irlandesi. Ottenuto il brevetto di ufficiale della marina mercantile, fu però costretto ad abbandonare il servizio a causa della situazione disastrosa della marina tedesca a causa della Grande depressione. Nel 1933 entrò nella Reichsmarine, servendo inizialmente sull'incrociatore leggero Königsberg, prima di essere trasferito agli U-boot nell'ottobre del 1935, venendo promosso nello stesso anno Leutnant zur See (Guardiamarina), e Oberleutnant zur See (sottotenente di vascello) nel 1937.
Nominato comandante di uno nuovi sottomarini Tipo VIIB, l'U-47, il 17 dicembre 1938, il 1º febbraio dell'anno successivo venne ulteriormente promosso Kapitänleutnant (tenente di vascello).
Il 4 settembre del 1939, il sommergibile tedesco U-47, al comando del tenente di vascello Prien, affonda in posizione 45° 29' N - 9° 45' W il piccolo cargo inglese Bosnia. Lo stesso sommergibile, il giorno successivo, affonda nella stessa zona la nave Rio Claro, e il giorno dopo un terzo, il Gartavon.
La notte fra il 13 e il 14 ottobre del 1939, Gunter Prien al comando dell’U-47 riesce a penetrare nella base navale britannica, eludendo le difese nemiche.
L’azione ha inizio la sera, in assenza di luna, ma col favore dell’aurora boreale. Fino a quel momento l’equipaggio non è stato informato sugli obiettivi della missione. Dopo una lunga manovra, Prien riesce a oltrepassare la barriera costituita dalle navi affondate in prossimità del passaggio, ed entra in porto alle 0:27, trovandosi di fronte due navi corazzate e vari cacciatorpediniere inglesi.
Il nucleo principale della marina britannica si è già spostato verso la costa occidentale della Scozia, ma in porto resta, fra le altre, una delle più prestigiose unità della marina britannica, la Royal Oak, che nel 1916 aveva partecipato alla battaglia dello Jutland. Si tratta di una corazzata della lunghezza di 187 metri, con un dislocamento di 29 150 tonnellate.
Alle 0:59, l’U-47 lancia una prima scarica di quattro siluri, che non ha successo: uno non parte, gli altri tre mancano il bersaglio. Dopo una manovra, un ulteriore tentativo con il siluro principale va a vuoto. La Royal Oak è soltanto scossa da un forte urto; a bordo si pensa a un’esplosione interna. Intanto, Prien ordina di caricare i siluri di riserva. Terminata la lunga operazione, che avviene in superficie in mezzo alla baia silenziosa, alle 1:27 parte la seconda scarica, che centra in pieno l’obiettivo: la Royal Oak, sventrata, si rovescia su un fianco e affonda nel giro di appena un quarto d’ora, trascinando con sé tutti gli 833 membri dell’equipaggio.
Per i tedeschi si tratta ora di sottrarsi alla reazione delle altre unità britanniche. A tutta velocità, I’U-47 percorre la via del ritorno tenendosi lungo costa per non essere localizzato, e riesce così a sfuggire ai cacciatorpediniere nemici e a varcare indenne il passaggio. Tre giorni dopo giunge alla base di Wilhelshaven.
Insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, divenne il primo membro della Kriegsmarine a ricevere questa alta onorificenza, venendo inoltre soprannominato Der Stier von Scapa Flow (Il toro di Scapa Flow): questo emblema venne verniciato sulla torretta esterna dell'U-47, e divenne l'emblema dell'intera 7ª flottiglia di U-Boot.
Ritornato in mare, Prien continuò a perlustrare l'Atlantico e ad affondare le navi mercantili alleate, venendo decorato, per i suoi successi, con le fronde di quercia della Croce di Cavaliere, nel 1940.
Morì, insieme a tutto l'equipaggio dell'U-47 l'8 marzo del 1941, poco dopo essere stato promosso Korvettenkapitän in seguito all’affondamento da parte del cacciatorpediniere britannico Wolverine in acque Islandesi.
Sebbene fosse rimasto in mare per meno di due anni, Prien realizzò il record di affondamenti durante la Seconda guerra mondiale: in 238 giorni trascorsi in mare, affondò 30 navi nemiche per un tonnellaggio complessivo di 193 808 t.
Va rimarcato che l'ammiraglio Karl Donitz, in un raro momento di commozione disse che Prien «era tutto ciò che un uomo doveva essere: una grande personalità, piena d'impegno, energia e gioia di vivere, totalmente dedito al dovere».
domenica 5 settembre 2010
Lotto Spange FRANZ MOHR parte 2
Ecco la seconda parte del lotto FRANZ MOHR, si parte con le spanghettine Terzo Reich e le decorazioni a lui conferite..:) Una decorazione e' sempre piu' bella quando si ha il nome del soldato che lo portava...:)
Salutoni e alla prossima
Massimiliano
Salutoni e alla prossima
Massimiliano
sabato 4 settembre 2010
Lotto Spange FRANZ MOHR parte 1
Voglio presentarvi questo bel lotto di Spange 57' e Terzo Reich appartenuto al vincitore della DKIG o Croce Germanica in Oro, l' OBERFELWEBEL FRANZ MOHR
Il nostro pilota Luftwaffe sopravissuto alla guerra ed entrato nella Luftwaffe Bundeswehr come si puo' ovviamente vedere dalle spange aveva ottenuto un palmares di tutto rispetto come :
1) Bombardieri classe Oro
2) Croce di seconda classe
3) Croce di prima classe
4) La DKIG ovvero la Croce germanica in oro
5) Kvk (croce al merito..) di Seconda classe senza spade
6) Kvk (croce al merito..) di Seconda classe con spade
7) Servizio Luftwaffe 4 anni
8) Servizio Luftwaffe 12 anni
9) Distintivo da Pilota
Purtoppo non sono riuscito ad accapararmi tutto il lotto dell'asta, ma solo questa parte, ma almeno ho fotografato le altre decorazioni presenti...:) Che vedrete dopo..!
-----------
Per chi non sapesse cosa e' la Bundeswehr:
Il termine Bundeswehr (vocabolo tedesco per Difesa Federale) è il nome ufficiale delle Forze Armate della Germania e la loro amministrazione civile.
Qui il link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Bundeswehr
Qui il link:
http://it.wikipedia.org/wiki/Bundeswehr
Questi tipo di lotto stanno diventando sempre piu' importanti, costosi e ricercati, perche' sono la testimonianza storica del passaggio di un soldato dal periodo Terzo Reich, all' Esercito Federale Tedesco..
Intanto parto con questa bella sequenza...
Fine Parte 1
mercoledì 1 settembre 2010
Aggiornamento Settembre
Purtroppo continuo a scrivervi da un Internet point, sono davvero stanco ed esausto di Non poter aggiornare con regolarita' il blog, oltre il non poter usare il mio computer..
Speriamo che nei prossimi giorni tutto torni alla normalita'..!
Se mi ridanno la linea vorrei aggiornare la stanza delle decorazioni, dei libri, della militaria giapponese e quella varia, per il mercatino visto i problemi di linea slittera' a fine mese, ma ancora non so il giorno preciso; vi faro sapere:)
Un Salutone Grosso Massimiliano
Speriamo che nei prossimi giorni tutto torni alla normalita'..!
Se mi ridanno la linea vorrei aggiornare la stanza delle decorazioni, dei libri, della militaria giapponese e quella varia, per il mercatino visto i problemi di linea slittera' a fine mese, ma ancora non so il giorno preciso; vi faro sapere:)
Un Salutone Grosso Massimiliano
martedì 24 agosto 2010
Problemi
Purtroppo ragazzi ho problemi grossi di linea e prese telefoniche e mi scuso gia' da ora se in questi giorni e nei prossimi, non saro' tanto presente..! Che rabbia, conto di essere nuovamente online per questo fine settimana..:)
Adesso vi sto' scrivendo da un internet point, che nervosooo...!
Scusate ancora per i non aggiornamenti fatti di questi ultimi giorni.
Salutoni Massi
Adesso vi sto' scrivendo da un internet point, che nervosooo...!
Scusate ancora per i non aggiornamenti fatti di questi ultimi giorni.
Salutoni Massi
domenica 15 agosto 2010
ASA marcato: Berg & Nolte AG Lüdenscheid
Oggi vi presento questo mio Assalto Generico, in condizioni che piacciono sicuramente a Stefano, cioe' "mint"..
Come potete vedere lo stato della decorazione e' strepitosa con ancora la sua cromatura originale, il costruttore e' Berg & Nolte AG Lüdenscheid.
Originariamente era stato pensato come distintivo riservato ai pionieri ma fu ben presto esteso alle truppe di artiglieria e alle unita' anti-tank e anti-aeree che partecipavano ad un assalto in funzione di appoggio delle truppe di fanteria e corazzate. A questi si aggiunsero anche gli infermieri in azione durante l'assalto.
I criteri per l'assegnazione erano i seguenti:
1) Non essere insignito del Distintivo d'Assalto della Fanteria
2) Aver preso parte a tre assalti in tre giorni differenti
3) Essere stati feriti durante l'assalto.
Per gli artiglieri e i Panzerjaeger il criterio di assegnazione richiedeva che essi fossero stati attivamente partecipi di un assalto o direttamente responsabili della rottura delle linee nemiche..





Come potete vedere lo stato della decorazione e' strepitosa con ancora la sua cromatura originale, il costruttore e' Berg & Nolte AG Lüdenscheid.
Disegnato dall'atelier di Wilhelm Ernst Peekhaus a Berlino, fu istituito dal Generaloberst von Brauchitsch il 1 giugno 1940.
Originariamente era stato pensato come distintivo riservato ai pionieri ma fu ben presto esteso alle truppe di artiglieria e alle unita' anti-tank e anti-aeree che partecipavano ad un assalto in funzione di appoggio delle truppe di fanteria e corazzate. A questi si aggiunsero anche gli infermieri in azione durante l'assalto.
I criteri per l'assegnazione erano i seguenti:
1) Non essere insignito del Distintivo d'Assalto della Fanteria
2) Aver preso parte a tre assalti in tre giorni differenti
3) Essere stati feriti durante l'assalto.
Per gli artiglieri e i Panzerjaeger il criterio di assegnazione richiedeva che essi fossero stati attivamente partecipi di un assalto o direttamente responsabili della rottura delle linee nemiche..





martedì 10 agosto 2010
Falso-Fake: EK2 marcata " 333"
Oggi vi voglio mostrare un falso "meraviglioso" questa ek2 marcata 333..!
Questa tipologia per farla breve, viene considerata nel panorama mondiale e anche da me, una riproduzione davvero ben fatta di Ek2, innanzitutto per alcune piccole differenze nella croce, nel frame e nella svastica, ma soprattutto per il costruttore 333 che non e' mai esistito..Esistono copie anche marcate 666.
Quindi attenzione quando acquistate una Ek, perche' questa tipologia e' insidiosissima...(:
Saluti Massi
Questa tipologia per farla breve, viene considerata nel panorama mondiale e anche da me, una riproduzione davvero ben fatta di Ek2, innanzitutto per alcune piccole differenze nella croce, nel frame e nella svastica, ma soprattutto per il costruttore 333 che non e' mai esistito..Esistono copie anche marcate 666.
Quindi attenzione quando acquistate una Ek, perche' questa tipologia e' insidiosissima...(:
Saluti Massi
giovedì 5 agosto 2010
Oberscharführer Barkmann Ernst "Das Reich"

Ernst Barkmann (Kirsdorf, 25 agosto 1919) è un ex militare tedesco, famoso carrista della Seconda guerra mondiale.
Nato a Kirsdorf, nell'Holstein, passò alla storia, oltre che per i numerosi mezzi avversari distrutti (circa 82 carri armati, 136 mezzi blindati di vario tipo e 43 cannoni anticarro sui fronti occidentale e orientale), principalmente per due episodi di cui fu protagonista sul fronte occidentale, e che ebbero luogo in Normandia e nelle Ardenne.
In Normandia
Nell'estate del 1944, l'allora Unterscharführer delle SS Barkmann aveva 24 anni ed era un veterano delle campagne di Polonia, Francia e Russia.Al comando dei Panther "424 nero" e "75" della 4.Kompanie dell'SS-Panzerregiment 2 della divisione SS "Das Reich", nel solo mese di luglio 1944 distrusse in Normandia ben 25 Sherman principalmente della 3rd Armoured Division statunitense. L'azione per la quale Barkmann si sarebbe fatto un nome però, ebbe luogo il 27 luglio 1944: quella mattina, il Panther "424 nero" di Barkmann mosse in direzione di Saint-Lo, per ricongiungersi all'SS-Panzerregiment 2 lì acquartierato. Lungo la strada, alcuni soldati tedeschi avvertirono i carristi che si stavano avvicinando reparti americani diretti a Coutances: Barkmann posizionò il "424 nero" presso un incrocio a Le Lorey, sulla strada per Saint-Lo, occultandolo tra due cespugli per proteggersi i fianchi.
In questo modo, non appena comparve la colonna americana del Combat Command B della 3rd Armoured Division, composta da circa 15 Sherman e numerosi altri veicoli, Barkmann aprì il fuoco, distruggendo un'autocisterna su una strada e due Sherman sull'altra.Il Panther continuò a sparare, e ben presto la strada venne intasata dai relitti dei veicoli distrutti. Aggirando l'intrico dei rottami in fiamme, altri due Sherman cercarono di avvicinarsi al Panther, che li mise fuori combattimento in rapida successione. Prima di soccombere, il secondo Sherman era riuscito a centrare il Panther con due proiettili, che erano rimbalzati sulla spessa corazza del carro. In quel momento, alcuni caccia-bombardieri Thunderbolt americani, chiamati via radio, attaccarono il "424 nero", danneggiandogli seriamente i cingoli e colpendolo in torretta e allo scafo, mentre altri due Sherman assalirono il Panther su entrambi i fianchi, centrandolo ai lati della torretta.
Eppure, Barkmann non perse il suo sangue freddo, e riuscì ancora a dirigere il tiro del suo cannoniere Horst Poggendorff, distruggendo i due Sherman. Ripetutamente colpito, il Panther riuscì a colpire un altro Sherman, prima di iniziare le manovre di disimpegno. Al termine di questa dura azione, il Panther di Barkmann aveva distrutto 9 Sherman e vari tra semicingolati e camion nei pressi dell'intersezione stradale, che da quel momento divenne nota come "Barkmann's Corner" (l'angolo di Barkmann).Ma il Panther "424 nero", gravemente danneggiato, si spostò con grande difficoltà lungo la strada per Neufbourg.Qui trovò riparo in una fattoria, dove l'equipaggio cercò di sistemare alla meglio i danni subiti.L'azione compiuta da Barkmann e dai suoi uomini lungo la strada principale per Coutances aveva bloccato l'avanzata delle truppe americane nelle retrovie delle forze germaniche il tempo necessario perché vari reparti tedeschi, dati per spacciati, riuscissero a disimpegnarsi, evitando di essere circondati. Il "424 nero" di Barkmann fece gruppo con altri due Panther, arrivando a Coutances il 28 luglio: le avanguardie corazzate americane erano entrate in città, e uno dei tre Panther venne messo fuori combattimento da un cannone anticarro.Il Panther di Barkmann venne di nuovo attaccato dai caccia-bombardieri, e il carrista venne colpito da una scheggia al polpaccio, continuò ugualmente a distruggere Sherman, portando il suo punteggio a 25 carri distrutti.
Procedendo verso sud, nella notte tra il 29 e il 30 luglio 1944, dirigendosi verso Avranches, Barkmann riuscì ad evitare di essere accerchiato dai carri americani a Granville, e si disimpegnò rimorchiando l'altro Panther, che teneva il suo cannone rivolto all'indietro, per evitare di essere colpiti alle spalle.L'indomani, la fortuna del "424 nero" si esaurì: i due equipaggi decisero di incendiare il secondo Panther a rimorchio , ma per un errore entrambi i Panther presero fuoco, e anche il Panther di Barkmann rimase distrutto, quando esplosero le munizioni che aveva a bordo.I due equipaggi furono costretti a procedere a piedi per 7 km, e raggiunsero Avranches il 5 agosto, dove Barkmann e i suoi uomini ricevettero una calorosa accoglienza dai camerati, che nel frattempo avevano appreso delle loro gesta. Per le vittoriose azioni di guerra compiute in Francia, Barkmann ottenne il 1º agosto 1944 la Croce di Ferro di I classe e la promozione a Oberscharführer, inoltre il 25 agosto venne proposto per la Ritterkreuz, ricevendo l'ambita decorazione il 5 settembre 1944.
Nelle Ardenne
Barkmann ebbe ancora modo di distinguersi il 24 dicembre 1944, nelle Ardenne centro-settentrionali presso Manhay. Questa località era presidiata dal Combat Command A della 7th Armoured Division e da reparti di Sherman della 3rd Armoured Division. Il Combat Command era inoltre supportato da reparti paracadutisti dell'82nd Airborne Division.A totale insaputa degli americani, la 2.SS-Panzerdivision "Das Reich" aveva ricevuto l'ordine di attaccare in direzione di Manhay, per puntare verso il fiume Mosa e i suoi guadi. Tra i reparti che componevano la "Das Reich", vi era il 2.SS-Panzerregiment, del quale facevano parte le Kompanien 4. e 3., che potevano contare su una forza di 20 Panther. Tra questi ultimi, il Panther "401", comandato da Barkmann. In una notte di luna piena, in mezzo alla neve e con un freddo intensissimo, i Panther mossero all'attacco.Barkmann imboccò la statale n.15, inoltrandosi nel bosco, dove prima distrusse uno Sherman della A Company del 40th Tank Battalion, poi si vide venire incontro due cacciacarri dell'814th Tank Destroyer Battalion, che vennero prontamente distrutti.
Ripresa la marcia verso nord, il Panther si imbatté in 9 Sherman della C Company, schierati a destra della strada, i cui equipaggi, alla vista del Panther, si precipitarono fuori dai carri, che furono distrutti da altri Panther. Il Panther "401" arrivò indisturbato fino a Manhay, dove seminò il caos fra le truppe americane. Il carro di Barkmann schiacciò una jeep e prese a bombardare incessantemente Manhay con proiettili altamente esplosivi, distruggendo vari altri veicoli americani e altri due Sherman. La feroce battaglia della notte di Natale finì così, aggiungendo un altro capitolo alla rimarchevole carriera operativa di Ernst Barkmann.
Il fronte orientale e la fine della guerra
Barkmann, tra la fine del 1944 e i primi del 1945, fu nominato comandante del 2.Zug (plotone) della 4.Kompanie dell'SS-Panzerregiment 2, che operava sul fronte orientale contro i sovietici. Nel marzo 1945, Barkmann entrò in azione col suo reparto nella zona di Stuhlweissenburg (oggi Szekesfehervar) in Ungheria, dove il giorno 17 distrusse 5 T-34, portando il totale complessivo della Divisione "Das Reich" a 3000 carri nemici distrutti. Costretti a ripiegare e rimasti isolati, gli 8 Panther superstiti della 4.Kompanie si aggregarono alla 1.SS-Panzerdivision "Leibstandarte Adolf Hitler", con la quale combatterono fino al 28 marzo 1945, quando si ricongiunsero al resto dell'SS-Panzerregiment 2 nella zona di Esterhazy. Durante un attacco compiuto da 9 T-34, tutti distrutti dalla 4.Kompanie, il carro di Barkmann eliminò un T-34 che aveva speronato un altro Panther. In un'altra azione Barkmann distrusse un semovente e prese a rimorchio due Panther che erano stati colpiti dal carro sovietico.
La pressione dell'avanzata sovietica respinse i tedeschi in Austria a sud-ovest del Lago di Neusiedl, tra i boschi presso Vienna.Qui, il 13 aprile 1945, due Panther, tra cui quello di Barkmann, vennero colpiti da fuoco amico: Barkmann e il suo equipaggio rimasero feriti, mentre il loro Panther finì dentro un grande cratere di bomba, ritrovandosi con alcune ruote e i cingoli fuori uso.I due Panther vennero distrutti dai loro equipaggi. In seguito, Barkmann riuscì a raggiungere le linee tenute in Austria dai Britannici, ai quali si arrese l'8 maggio 1945; Barkmann era riuscito a sopravvivere alla guerra. Tornò a vivere a Kirsdorf (dove vive tuttora), sua città natale, della quale successivamente venne eletto sindaco, detenendo tale carica per diversi anni.
domenica 1 agosto 2010
Aggiornamento mese di Agosto
Questo mese aggiornero' la stanza delle Decorazioni, con un paio di pezzi davvero interessanti, quella dei Personaggi famosi, quella dei falsi e quella della Militaria varia..
Per cio' che riguarda il mercatino credo che ci rivedremo intorno alla meta' di settembre..:)
Ovviamente chi fosse interessato a qualche pezzo della sezione Mercatino mi contatti pure..!
Ma la cosa che mi preme di piu' adesso, e' Augurarvi un Buon Agosto e Buone Vacanze a Tutti Voi..
Ciao Massi
Per cio' che riguarda il mercatino credo che ci rivedremo intorno alla meta' di settembre..:)
Ovviamente chi fosse interessato a qualche pezzo della sezione Mercatino mi contatti pure..!
Ma la cosa che mi preme di piu' adesso, e' Augurarvi un Buon Agosto e Buone Vacanze a Tutti Voi..
Ciao Massi
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